Fra te e la mazza c'è solo il guanto, ed è anche il pezzo di attrezzatura che si sostituisce più spesso. Vale la pena sapere cosa stai comprando: la differenza fra un cabretta e un sintetico si sente al primo colpo e si vede al decimo giro.
Su quale mano, e perché
Il guanto si porta sulla mano non dominante: un destrimano lo indossa a sinistra, un mancino a destra. È la mano che guida e regge la mazza in cima al grip, quella che rischia di far scivolare la presa nel passaggio al top. Senza guanto stringi di più, e una presa contratta rovina il tempo dello swing.
Nelle schede prodotto trovi le sigle: MLH significa guanto per la mano sinistra da uomo, LLH per la sinistra da donna, e le versioni RH sono per i mancini. Attenzione a non invertire: è l'errore d'ordine più comune in assoluto.
Al putt la maggior parte dei giocatori lo toglie, per sentire meglio il contatto. Non è una regola, è una preferenza: fai la prova su dieci putt da tre metri e decidi.
Cabretta: il riferimento per il feeling
È pelle di agnello sottilissima, fra 0,4 e 0,6 mm, e resta il materiale che dà la sensazione migliore sul grip. Si adatta alla mano dopo due o tre giri e sembra una seconda pelle. Il prezzo da pagare è la durata: si consuma prima, soprattutto sul palmo e alla base del pollice, e soffre l'umidità. Se lo lasci appallottolato e bagnato nella sacca, il giro dopo è un cartone.
Sintetico e ibrido
I sintetici — microfibra, poliuretano, a volte chiamati cabretta sintetica — costano meno, durano di più e reggono molto meglio l'umidità. La sensazione è leggermente più spessa, ma le differenze si sono ridotte parecchio negli ultimi anni. Sono la scelta razionale per chi va spesso al campo pratica, dove un guanto si consuma il triplo.
L'ibrido prende il meglio dei due: palmo e dita in cabretta per il feeling, dorso e nocche in sintetico elastico e rete per traspirazione e durata. Per chi gioca ogni settimana è il compromesso più sensato.
| Materiale | Feeling | Durata | Con l'umidità | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| Cabretta | il migliore | bassa | soffre | gare, handicap bassi |
| Sintetico | buono | alta | si comporta bene | campo pratica, uso frequente |
| Ibrido | molto buono | media | discreta | gioco di circolo, tutti i giorni |
Pioggia e freddo: due prodotti diversi
I guanti da pioggia sono in microfibra speciale che aumenta il grip quando è bagnata: sembra un controsenso, ma funziona davvero. Si usano in coppia, uno per mano, perché sotto l'acqua serve tenuta su entrambe. Tenerne un paio nella tasca della sacca da aprile in poi è uno degli acquisti più utili che si possano fare.
Per il freddo esistono invece le muffole, che si infilano sopra le mani fra un colpo e l'altro e si tolgono per giocare, e i guanti termici in coppia per chi non rinuncia alle diciotto buche in gennaio.
Quanto dura
Con un uso normale, un cabretta regge da otto a quindici giri prima di lucidarsi sul palmo; un sintetico arriva tranquillamente al doppio. Il segnale per cambiarlo è la zona lucida alla base del pollice: quando compare, il grip è già peggiorato anche se il guanto sembra intero. Le confezioni multiple hanno senso proprio per questo.
In sintesi
- Guanto sulla mano non dominante: destrimano a sinistra, mancino a destra.
- Cabretta per la sensazione, sintetico per la durata, ibrido per la vita di tutti i giorni.
- Un paio da pioggia nella sacca cambia i giri bagnati.
- Due guanti a rotazione, stesi piatti: durano quasi il doppio.
Le gamme sono divise fra guanti da uomo e guanti da donna.