Un logo ricamato bene dura quanto il capo; uno preparato male si arriccia al primo lavaggio. La differenza si decide prima della produzione, nella scelta della tecnica e del punto in cui va messo.
Ricamo o stampa
Il ricamo è la scelta naturale per polo, felpe, gilet e cappellini: resiste ai lavaggi, non sbiadisce, dà l'effetto in rilievo che sui capi da golf ci si aspetta. Non ama i dettagli minuscoli e le sfumature, e su un capo leggerissimo aggiunge rigidità.
La stampa (transfer o serigrafia) serve quando il logo è grande, ha molte sfumature o va applicato su tessuti tecnici sottili ed elastici, dove l'ago farebbe più danni che altro. È anche l'unica strada per le grafiche fotografiche.
| Tecnica | Supporto ideale | Durata | Limiti |
|---|---|---|---|
| Ricamo | piquet, felpa, cappellino, asciugamano | quanto il capo | niente sfumature, testo piccolo difficile |
| Transfer a caldo | tessuti tecnici, antipioggia | buona, se lavato con cura | meno pregiato al tatto |
| Serigrafia | cotone, t-shirt promozionali | buona | conveniente solo su grandi quantità |
Il file del logo
Per ricamare serve un file vettoriale (AI, EPS o PDF vettoriale) da cui si genera il tracciato punti, la cosiddetta digitalizzazione. È un costo una tantum: una volta creato, il tracciato si riusa su tutti gli ordini successivi. Un JPG preso dal sito del circolo non basta, va ridisegnato, e il tempo di ridisegno si paga.
Due limiti tecnici da conoscere: le lettere sotto i quattro o cinque millimetri di altezza diventano illeggibili, e le linee molto sottili spariscono. Se il logo ha un motto in caratteri piccoli, quasi sempre conviene toglierlo dalla versione ricamata.
Posizioni e dimensioni
| Posizione | Dimensione tipica | Nota |
|---|---|---|
| Petto sinistro | 6-9 cm di larghezza | la posizione standard su polo e mezza zip |
| Manica | 5-6 cm | ideale per uno sponsor secondario |
| Fronte cappellino | 5-6 cm di base | l'altezza è limitata dal telaio della macchina |
| Retro collo | 4-6 cm | discreta, per il nome del circolo |
| Asciugamano | 8-12 cm | la spugna richiede contorni più spessi |
I tessuti che fanno problema
I capi tecnici molto elastici si deformano sotto l'ago: servono uno stabilizzatore sul retro e un tracciato con meno punti, altrimenti il ricamo si arriccia. Le imbottiture dei gilet vanno affrontate con cura, perché il punto attraversa anche l'interno.
Palline e accessori personalizzati
Nome, iniziali o logo del circolo si stampano su parecchi modelli di pallina: è il regalo di gara che finisce sempre in sacca e il modo più pulito per riconoscere la propria palla senza pennarello. Si ordinano a dozzine, la produzione richiede più tempo del solito e la stampa è in uno o due colori: semplifica il logo prima di mandarlo. Vale lo stesso per headcover, asciugamani e segnapalline.
Come si lava un capo ricamato
- Lavaggio a 30 gradi, capo rovesciato.
- Niente asciugatrice: il calore fa ritirare il filo in modo diverso dal tessuto.
- Ferro attorno al ricamo, mai sopra; se serve, con un panno interposto.
- Niente candeggina né ammorbidenti aggressivi, che opacizzano il filo.
In sintesi
- Ricamo per polo, felpe e cappellini; stampa per tessuti tecnici e grafiche complesse.
- Serve un file vettoriale: la digitalizzazione si paga una volta sola.
- Testi sotto i 4-5 mm non si ricamano: semplifica il logo.
- Sulle giacche impermeabili si usa il transfer, mai l'ago.
I capi che si prestano meglio alla personalizzazione sono nella sezione abbigliamento e fra i cappellini e visiere.