Travel cover: far arrivare le mazze intere, anche in aereo

Le mazze non si rompono in volo: si rompono sul nastro trasportatore e nei carrelli di scarico. Un travel cover serio è la differenza fra atterrare in Andalusia e giocare, oppure passare il primo giorno a cercare un negozio.

Rigido, morbido o ibrido

Il rigido è un guscio in ABS o polietilene: protezione massima, chiusura con lucchetto, peso a vuoto fra 7 e 12 chili. Il problema arriva a destinazione, quando devi trovargli un posto in camera o nel bagagliaio dell'auto a noleggio.

Il morbido imbottito è il compromesso più diffuso: pesa fra 4 e 6 chili, si arrotola e sparisce dentro un armadio. La protezione dipende tutta dallo spessore dell'imbottitura sul fondo e sulla zona delle teste.

L'ibrido ha base e testata rigide con i fianchi in tessuto: è la formula che oggi convince di più, perché la gran parte dei danni arriva proprio da fondo e testata.

Sacca da viaggio per mazze da golf con base rigida e ruote
Base rigida, testata protetta, ruote grandi: i tre punti su cui un travel cover si gioca la reputazione.

Le misure che contano

TagliaCosa ci staQuando ha senso
Piccolauna sacca e poco altroviaggi brevi, stand bag, bagaglio leggero
Mediauna cart bag più scarpe e abbigliamentola scelta più equilibrata per una settimana
Grandedue sacche piccole, o una grande più tutto il restocoppie, viaggi lunghi, chi porta due paia di scarpe

Occhio a un dettaglio: usare il travel cover come secondo bagaglio è comodissimo, ma il limite di peso resta quello della compagnia, in genere 23 chili. Un cover rigido vuoto se ne mangia già metà.

Ruote, base e maneggevolezza

Due ruote costringono a trascinare il cover inclinato: si fa, ma in un aeroporto grande è faticoso. Quattro ruote, meglio se del tipo inline skate, permettono di spingerlo in verticale e di girare in spazi stretti. Guarda anche le maniglie: ne servono almeno tre, in testa, a metà e sul fondo, perché in due si carica in auto molto più facilmente.

Cinghie interne e fibbie fanno un lavoro preciso: bloccano la sacca perché non prenda velocità dentro al cover quando lo lanciano sul nastro.

Come si prepara il set

  • Metti un supporto rigido — i cosiddetti stiff arm, oppure un semplice manico di scopa tagliato su misura — più alto della mazza più lunga: il colpo verticale lo prende lui.
  • Gira le teste verso il centro del cover e tienile sotto il livello dei grip.
  • Avvolgi driver e legni con gli asciugamani che porteresti comunque, non con capi pesanti: quelli finiscono sul peso.
  • Togli GPS, telemetro e ogni batteria al litio e portali in cabina.
  • Pesa tutto a casa, con il cover chiuso. In aeroporto è tardi.
La responsabilità del vettore è limitata. Sui voli internazionali la Convenzione di Montreal limita il risarcimento a poco più di 1.500 DSP a passeggero per tutto il bagaglio, non per singolo oggetto. Se il tuo set vale di più, la differenza resta a carico tuo: la dichiarazione di valore speciale al check-in o una polizza viaggio coprono la parte scoperta. E fotografa le mazze prima di chiudere il cover.

Batterie e carrelli

Se viaggi con un carrello elettrico, il nodo è l'alimentazione. Il trasporto aereo delle batterie al litio è vietato sopra i 160 Wh, in cabina come in stiva, e quasi nessuna batteria da carrello sta sotto quella soglia; fra 100 e 160 Wh serve comunque l'autorizzazione della compagnia. In pratica il telaio può partire, la batteria resta a casa: informati prima di prenotare, oppure noleggia il carrello sul posto.

Dettaglio delle cinghie e della chiusura di una sacca da viaggio per il golf
Cinghie interne e cerniera robusta: è da qui che passa la differenza fra un cover che dura dieci viaggi e uno che ne dura due.

In sintesi

  • Fondo e testata sono i punti in cui le mazze si rompono: guarda lì prima di tutto il resto.
  • Quattro ruote cambiano il viaggio più di qualsiasi altra funzione.
  • Uno stiff arm costa poco e salva shaft e teste.
  • Batterie al litio da carrello: in aereo, praticamente mai.

I modelli disponibili sono nella sezione sacche da viaggio.