La scelta si riduce a una domanda sola: la sacca la porti in spalla o la appoggi sul carrello? Da lì discendono peso, scomparti, tasche e anche quanto ti costerà la schiena a fine stagione.
Stand bag: per chi cammina con la sacca addosso
Ha i piedini che si aprono in appoggio e il doppio spallaccio imbottito. Pesa fra 2 e 3 chili, ha quattro o sei scomparti e la tasca grande da un lato solo. È la scelta naturale se giochi a piedi, se vai spesso al campo pratica o se ti muovi in aereo, perché occupa poco spazio dentro un travel cover.
Serve anche a chi normalmente usa il carrello: quando arrivi al circolo solo per un'ora di pratica, aprire il carrello per fare cinquanta metri non ha molto senso.
Cart bag: per chi usa il carrello, sempre
Niente piedini, base sagomata che appoggia stabile sul carrello, un solo spallaccio pensato per i trasferimenti brevi dall'auto. In cambio hai fino a quindici scomparti a tutta lunghezza e tasche su entrambi i lati, comprese quella termica per le bottiglie e quella foderata per portafoglio e orologio.
Guardati intorno al circolo: la maggioranza delle sacche in campo sono cart bag, semplicemente perché la maggioranza dei giocatori usa un carrello manuale o elettrico.
I numeri, uno accanto all'altro
| Caratteristica | Stand bag | Cart bag |
|---|---|---|
| Peso tipico | 2-3 kg | 2,5-3,5 kg |
| Scomparti | 4-6 | 14-15, spesso a tutta lunghezza |
| Tasche | grandi da un lato | su entrambi i lati |
| Piedini | sì | no |
| Spallacci | doppio, imbottito | singolo, per brevi tratti |
| Uso ideale | a piedi, campo pratica, viaggio | carrello manuale o elettrico |
Le sacche tour, quelle dei professionisti, stanno fuori da questa tabella: superano i cinque chili e presuppongono un caddie.
Scomparti: quanti ne servono davvero
Quattordici scomparti a tutta lunghezza tengono ogni mazza separata e impediscono ai grip di attorcigliarsi, ma aggiungono peso e rendono più stretta l'estrazione dei ferri corti. Sei scomparti bastano se non ti interessa avere ogni mazza al suo posto. È una questione di ordine mentale, non di prestazione.
Le sacche impermeabili
Sono sempre più diffuse e hanno senso per chiunque giochi tutto l'anno. Il tessuto spalmato con zip termosaldate tiene fuori l'acqua senza cappuccio antipioggia: chiudi la cerniera del collare e continui a giocare. Dopo il giro non devi asciugare niente, si lavano con una spugna e sbiadiscono molto meno delle sacche in tessuto tradizionale.
L'estetica non è più un problema: fino a qualche anno fa si riconoscevano a dieci metri, oggi la maggior parte non si distingue da una sacca normale.
Pencil bag: la terza opzione
Leggerissima, senza base rigida, si porta a tracolla o in spalla. Sta sotto il chilo e regge sei o sette mazze: perfetta per il campo pratica, per una nove buche veloce o come sacca di scorta in viaggio. Non è una sacca da diciotto buche in gara, e non pretende di esserlo.
In sintesi
- Se cammini con la sacca in spalla, stand bag: il doppio spallaccio non è un dettaglio.
- Se usi sempre il carrello, cart bag: più tasche, più ordine, nessun piedino da trascinare.
- Il peso vero lo fanno acqua, ombrello e vestiti di ricambio, non la sacca vuota.
- Se giochi da marzo a novembre, l'impermeabile si ripaga in comodità.
Le due famiglie sono separate in catalogo: stand bag e cart bag.